PROSSIMO CONGRESSO INTERNAZIONALE I.S.P.E.S.
Gerusalemme-Roma, 7-11 settembre 2011
Perché la guerra?
psicoanalisi della guerra, psicoanalisi per la pace
“Perché la guerra?”: così iniziava una lettera che scrisse A. Einstein a S. Freud, con l’intento di ricevere, dal fondatore della Psicoanalisi, delle indicazioni che potessero anche guidare l’azione socio-politica delle nazioni.
Per configurare anche tangibilmente il processo “dia-logogico” abbiamo ritenuto significativo che il Congresso avesse una doppia sede, Roma e Gerusalemme, in cui si svolgeranno delle sessioni in contemporanea, con dei collegamenti in diretta via “web-conferenza” per gli interventi più rappresentativi, alcuni dibattiti e tavole rotonde.
I lavori del congresso ci daranno la base da cui partire per sviluppare indagini, analisi e discussioni sulle questioni e sui processi psicodinamici individuali e gruppali inerenti a guerra, terrorismo, distruttività, che riguardano tutti gli individui e tutti i gruppi, senza differenze di etnia, politica e cultura. Dobbiamo accrescere la nostra conoscenza sugli effetti prodotti da questioni globali come le situazioni traumatiche, la povertà, la fame, il terrorismo, i disastri naturali, il fondamentalismo religioso, ecc., o come le migrazioni di massa, che ciclicamente interessano il pianeta e che oggi sono il banco di prova per l’identità di diversi continenti.
Occorre chiedersi: in che modo queste condizioni generali colpiscono il nostro senso di sicurezza e di sopravvivenza? Come si manifesta tutto ciò nel campo clinico, organizzativo-istituzionale, politico-economico e socio-educativo? Qual è l’influenza del leader sull’individuo, sul gruppo e sulla società? Come è possibile esplorare, parlare e superare le paure e l’instabilità legate al sentimento di frammentazione e la paura delle diversità presenti nell’individuo e nella società? Come affrontano i propri conflitti gli individui, le organizzazioni, le società e i governi?
Scopo precipuo del congresso è contribuire alla costituzione di una Cultura della Pace, indicando i percorsi psicodinamici che possono attivare il processo di riconciliazione e di “riparazione”, affinché Eros possa vincere nell’eterna lotta con Thanatos. Siamo infatti animati dalla convinzione che la Psicoanalsi, oltre alla sua applicazione nell’ambito clinico, abbia molto più da dare, potendo esser utile come ulteriore guida per l’edificazione della Civiltà dell’Amore.
Il congresso darà spazio anche agli sviluppi recenti nel campo della clinica, delle teorie sulle organizzazioni, del transculturale e transgenerazionale, della sociologia, antropologia, teologia, economia e delle scienze politiche, tutti aspetti significativamente essenziali per il nostro lavoro.
Temi e conferenze magistrali ipotizzate
(relatori invitati e ancora da invitare, in ordine alfabetico)
Psicoanalisi del fondamentalismo: Emanuel Berman
Psicoanalisi del terrorismo: George A. Awad
Gruppi in tempo di conflitto: Claudio Neri
Itinerari di transitabilità verso la riconciliazione: Corrado Pontalti
La dimensione transgenerazionale: Anne Ancelin Schützenberger
Il conflitto medio-orientale: Abraham Yehoshua
Psicoanalisi della guerra: Vincent Volkan
Ogni giornata avrà la seguente struttura
9,00 - 10,00 Conferenza magistrale (in collegamento video via web)
10,00 – 11,00 Dibattito (in collegamento)
11,00 – 11,30 coffee break
11,30 – 13,00 Tavola rotonda (sessioni indipendenti)
13,00 – 14,30 pausa pranzo
14,30 – 16,00 Workshops e Simposi (sessioni indipendenti)
16,00 – 16,15 coffee break
16,15 – 17,15 plenaria con dibattito conclusivo
17,15 fino a sera: programma sociale: “…in giro per Gerusalemme o Roma e dintorni”
Vi invitiamo a raggiungerci in questa avventura inviando proposte per i workshop, i simposi, i corsi, i gruppi esperienziali, le relazioni e le sezioni video e poster. Tali proposte vanno inviate entro il 15 dicembre 2010, utilizzando l’apposito modulo on-line.
Aspettiamo molti interventi da parte vostra e vi attendiamo numerosi per “fare la differenza”,
nel 2011 a Gerusalemme e Roma!
